192. Le mutande e le bandiere.
Massa, 24 giugno 2006, sabato.
Qualcuno si domanderà che cosa c’entrano le mutande con le bandiere.
Leggete e vedrete.
Il comune di Massa ha sede in un palazzo costruito appositamente qualche anno fa in via Porta Fabbrica.
Sopra gli uffici, lassù in alto, sventolano le varie bandiere: quella italiana, quella europea, eccetera.
Ancora sopra abita il custode del palazzo, il quale ha le sue esigenze personali, tra le quali quella di stendere i panni ad asciugare.
Nessuno vede, ma una signora dalla vista acuta vede e protesta nelle opportune sedi istituzionali più volte oralmente e per iscritto.
L’ultima volta che si è presentata in comune, le impiegate dell’ufficio le hanno detto:
“Signora, aspetti qui, che il custode le vuole parlare.”
Quando è giunto, il custode le ha fatto una scenata tremenda davanti alle impiegare che non hanno fiatato: che era arteriosclerotica e se non aveva niente altro da fare che guardare le sue mutande.
La signora, a cui Beethoven ha dedicato una bagatella, mortificata è uscita e non si è più fatta vedere in comune.







