«Cacciata da un bar di Roma perché allattavo».
Il racconto di una mamma.
«La proprietaria mi ha urlato che non permette queste cose».
La donna scrive all'Avvenire.
E poi il silenzio
Quando le lancette toccheranno l’ora
e il cucù impazzito balzerà fuori
a ghermirti
forse tutto finirà
o nulla.
Una girandola di luci
l’ultima
e poi il silenzio.
Allora i tuoi pensieri svaniranno
come nebbia al sole
e giacerai riversa
guardando il cielo con immoti occhi
rasserenati.
Dal tuo petto ferito la lama del dolore
sporgendo
brillerà nel sole argentei riflessi
duri
come il cuore che non dà più battiti.
Sospesa
ascolterai il respiro dei mondi
e infiniti silenzi.
Il volo dei gabbiani
alto sul mare
ti sarà un ricordo appena amaro
e pungente di malinconia.
(R. S.)