mercoledì, 31 ottobre 2007

È successo a Palermo

Pedofilo arrestato grazie al suo psichiatra

Nel 2006, un giovane abusò delle sue nipotine e raccontò tutto al neuropsichiatra. Ora è ai domiciliari

PALERMO - Arrestato grazie alla testimonianza del suo psichiatra. Un giovane palermitano di 23 anni è finito in manette dopo aver confessato al suo medico di aver abusato di quattro bambine, le sue nipoti. I fatti risalgono alla fine del 2006. Un neuropsichiatra si reca presso la Polizia giudiziaria di Palermo per denunciare quanto confessato, durante una seduta, dal suo giovane paziente pedofilo. Il pm Rita Fulantelli avvia subito l'inchiesta ascoltando i genitori delle quattro bimbe di 3, 6, 7 e 8 anni, che coincidono esattamente con la confessione del ragazzo. Dopo un anno la polizia ha notificato al giovane un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Sconterà gli arresti presso una casa di cura. Ad emettere il provvedimento restrittivo il gip del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto su richiesta del pm, Rita Fulantelli.

FESTA TRAGICA - In particolare la bimba di tre anni ha raccontato, prima ai genitori e poi agli agenti, di essere stata molestata il giorno di Santo Stefano, nella propria abitazione dove la famiglia si era riunita. I genitori ascoltati dagli investigatori hanno confermato il racconto delle figlie.

SEGRETO PROFESSIONALE - Sulla vicenda prende posizione la Società italiana di psichiatria, precisando che in merito al segreto professionale, lo psichiatra, come il medico, è tenuto a rispettarlo anche se in situazioni particolari (e in cui si può venire a delineare un pericolo per terzi) sono configurabili delle eccezioni, che lo specialista dovrà naturalmente successivamente giustificare. «Quando cioè ci si trova dinanzi ad un paziente che confessa dei reati, come la pedofilia, l'atteggiamento dello psichiatra è quello di tentare di convincere il soggetto ad ammettere il reato commesso - spiega il presidente della Società italiana di psichiatria, Carmine Munizza - offrendosi magari come "tramite" per denunciare il reato stesso. Si tenta, cioè, di far acquistare al soggetto la consapevolezza della gravità di ciò che ha fatto». Ma quando ciò non è possibile, afferma Munizza, allora «la valutazione resta quella, personale, del professionista. Si tratta cioè di valutare se la confessione del paziente rappresenta o configura una situazione di pericolo immediato o molto probabile per soggetti terzi; in quest'ultimo caso, lo psichiatra può valutare e decidere di segnalare il caso, fermo restando che si assume la responsabilità del proprio atto, che andrà giustificato».

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mercoledì, 31 ottobre 2007

È successo a Palermo

Pedofilo arrestato grazie al suo psichiatra

Nel 2006, un giovane abusò delle sue nipotine e raccontò tutto al neuropsichiatra. Ora è ai domiciliari

PALERMO - Arrestato grazie alla testimonianza del suo psichiatra. Un giovane palermitano di 23 anni è finito in manette dopo aver confessato al suo medico di aver abusato di quattro bambine, le sue nipoti. I fatti risalgono alla fine del 2006. Un neuropsichiatra si reca presso la Polizia giudiziaria di Palermo per denunciare quanto confessato, durante una seduta, dal suo giovane paziente pedofilo. Il pm Rita Fulantelli avvia subito l'inchiesta ascoltando i genitori delle quattro bimbe di 3, 6, 7 e 8 anni, che coincidono esattamente con la confessione del ragazzo. Dopo un anno la polizia ha notificato al giovane un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Sconterà gli arresti presso una casa di cura. Ad emettere il provvedimento restrittivo il gip del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto su richiesta del pm, Rita Fulantelli.

FESTA TRAGICA - In particolare la bimba di tre anni ha raccontato, prima ai genitori e poi agli agenti, di essere stata molestata il giorno di Santo Stefano, nella propria abitazione dove la famiglia si era riunita. I genitori ascoltati dagli investigatori hanno confermato il racconto delle figlie.

SEGRETO PROFESSIONALE - Sulla vicenda prende posizione la Società italiana di psichiatria, precisando che in merito al segreto professionale, lo psichiatra, come il medico, è tenuto a rispettarlo anche se in situazioni particolari (e in cui si può venire a delineare un pericolo per terzi) sono configurabili delle eccezioni, che lo specialista dovrà naturalmente successivamente giustificare. «Quando cioè ci si trova dinanzi ad un paziente che confessa dei reati, come la pedofilia, l'atteggiamento dello psichiatra è quello di tentare di convincere il soggetto ad ammettere il reato commesso - spiega il presidente della Società italiana di psichiatria, Carmine Munizza - offrendosi magari come "tramite" per denunciare il reato stesso. Si tenta, cioè, di far acquistare al soggetto la consapevolezza della gravità di ciò che ha fatto». Ma quando ciò non è possibile, afferma Munizza, allora «la valutazione resta quella, personale, del professionista. Si tratta cioè di valutare se la confessione del paziente rappresenta o configura una situazione di pericolo immediato o molto probabile per soggetti terzi; in quest'ultimo caso, lo psichiatra può valutare e decidere di segnalare il caso, fermo restando che si assume la responsabilità del proprio atto, che andrà giustificato».

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martedì, 30 ottobre 2007

Ingegnere ucciso come Pasolini.
Fermati due ragazzi del mondo gay.

Gli inquirenti hanno arrestato due giovani, filmati mentre usavano il bancomat di Antonio Saracino.

Si erano appartati con lui in una zona ritrovo di omosessuali.

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lunedì, 29 ottobre 2007
100_5042 margherita
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lunedì, 29 ottobre 2007
100_5037 castagni
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lunedì, 29 ottobre 2007

Argentina, trionfa Kirchner
«Meglio di mio marito»

Anche la rivale Elisa Carriò ammette la sconfitta.

Staffetta fra marito e moglie alla «Casa Rosada».
La «primera dama» è nettamente in testa dopo lo spoglio del 75% delle schede.
«Consensi superiori al 2003».


domenica, 28 ottobre 2007

IL TESTAMENTO DI PAVAROTTI

La Mantovani
da Fazio: «Ferita dalle offese».

In tv
la moglie del tenorissimo:
«Contro di me solo falsità».

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sabato, 27 ottobre 2007

Why Not, Mastella indagato. Lui:
«Le toghe non cerchino consensi».

Gli atti a Roma.

Il ministro accusato di abuso d'ufficio e truffa.

Marini scrive al pm lucano per chiedere garanzie.

Il pm De Magistris indagato a Salerno per abuso d'ufficio.

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venerdì, 26 ottobre 2007
12

SCANDALO PER lA DIFFUSIONE DELLE immagini di un'alunna di una scuola media del canavese

Foto osè di una 12enne su tutti i Cellulari

La ragazzina sarebbe stata vittima consenziente di un gruppo di suoi coetanei. Se ne è accorta la madre

IVREA - Le immagini di una studentessa di 12 anni di una scuola media del Canavese, fotografata nuda dagli amici in pose scabrose, hanno fatto il giro dei cellulari degli studenti dell'istituto e anche di conoscenti del paese. La ragazzina sarebbe vittima consenziente di un gruppo di almeno tre suoi coetanei che dopo essersi serviti del telefonino per ritratti osè, avrebbero scaricato le foto sul pc di uno dei ragazzi.

L'ALLARME DELLA MADRE - Ad accorgersi delle immagini scabrose della figlia è stata la mamma che, insospettita dal suo comportamento nervoso, le ha controllato il telefonino sul cui display la ragazzina compariva completamente nuda. La rabbia della madre ha fatto accorrere i carabinieri, chiamati dai vicini di casa. I militari hanno sequestrato computer e telefonini, sia della dodicenne che dei tre amici finora identificati, di cui due compaiono sulle fotografie. Il caso è stato segnalato al Tribunale per i minori di Torino che ha avviato un'inchiesta. Sono stati anche informati i dirigenti scolastici.

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giovedì, 25 ottobre 2007
64

«Uccidevo per vivere».

Verso l'ergastolo il killer della scacchiera.

Concluso il processo contro Aleksandr Piciushkin. L'assassino seriale di Mosca voleva arrivare a 64 vittime, come le caselle degli scacchi. Si è fermato a 49.

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