sabato, 29 marzo 2008

Ledger choc nell'ultimo film: il criminale dei fumetti è violento oltre ogni limite

Maledetto Joker

Prime proiezioni di «The Dark Knight»: il giovane attore (morto per un'overdose) ruba la scena a Batman

 

LOS ANGELES — «Volevo ritornare alle radici più dark di Batman, alle sue nemesi, alla sua lotta contro il male puro personificato dal ladro dei ladri, The Joker», ha detto Christopher Nolan prima di presentare allo Showest di Las Vegas molti e stupefacenti spezzoni dell'attesissimo The Dark Knight. Ed ecco apparire il Grande criminale, un Heath Ledger con il volto da clown e movenze feline: l'ultimo personaggio interpretato dall'attore di 28 anni, morto per un'overdose di farmaci lo scorso gennaio.

Una tragedia che ha scosso Hollywood. E davanti allo schermo lo stupore per la spettacolarità di alcune scene si è mescolato alla commozione. Gotham City appare accecata dalla luce (e non cupa come si era abituati a vederla in passato), The Joker fa la sua irruzione tra tanti altri joker, truccati come lui, simili a lui: è la sua banda, assaltano una banca. Il Supercattivo è soprattutto uno psicopatico fanatico nel film costato 200 milioni di dollari e che ha dato alla Warner Bros un supereroe capace di competere con Spider-Man della Sony, con gli X-Men della Fox e con Ironman della Universal. Nella sequenza, girata con cineprese Imax che crea effetti tridimensionali, il vero Joker si riconosce subito per i tratti inconfondibili del volto di Heath: non ha la corposità del Joker di Jack Nicholson, è un ragazzo, gelido come un kamikaze nelle sue azioni.

È davvero una calamita per gli occhi dello spettatore. E si è già aperto un dibattito in Usa. Gotham City può sembrare anche Bagdad e chi ha il potere o superpoteri attrae e genera il Male. Il Joker scava nelle radici della negazione di ogni ordine sociale, è il simbolo della vendetta che genera altre vendette o guerre. Lo aveva già detto Jack Nicholson: «È il male distruttivo e ammetto che ha scavato nella mia coscienza e nella mia abituale ironia, generando ossessioni».

È bastato a qualcuno per far dire che Joker aveva contribuito all'autodistruzione di Heath (che prima di morire aveva girato alcune scene di un altro film, The Imaginarium of Doctor Parnassus di Gilliam). «Una speculazione — hanno ribattuto i suoi amici — Heath ha vissuto con divertimento e impegno molto fisico questo suo ruolo». Al fianco del regista Nolan, gli attori Maggie Gyllenhaal e Christian Bale hanno ribadito: «Heath era conquistato dallo studio del suo personaggio, lo coinvolgeva il braccio di ferro con Batman, il suo tentativo di trasformarlo nel suo killer: estrema vendetta perché avrebbe significato la mutazione di un' anima nobile in un omicida». In tutte le sequenze viste Heath è un agile acrobata, maneggia attrezzi giganteschi per aprire grandi cassaforti, pistole e fucili enormi. Ha occhi feroci dietro la maschera, anche quando spara a una gamba a Christian Bale (Batman). «E' lo psicopatico più brutale che abbiate mai visto sullo schermo», aveva detto Michael Caine (che interpreta Alfred, il maggiordomo di Batman) già prima della morte di Ledger diventato celebre nel ruolo di cowboy gay in Brokeback Mountain.

Nel film (che uscirà in Usa il 18 luglio e cinque giorni dopo in Italia con il titolo Il cavaliere oscuro) sarà The Joker, che uccide e ruba per diletto a monopolizzare l'attenzione. «Perché The Joker è la personificazione di tutte le radici dark delle vicende create da Bob Kane e Bill Finger e nel nuovo film è il centro focale di un mondo che sempre più sta sprofondando nel caos. Non nego che ci sia anche un contesto politico nel nuovo film perché The Joker è un criminale, ma è anche l'ambigua risposta a poteri che generano reazioni violente », dice il regista, che da Memento a Batman Begins ci ha dato storie cupe e sta organizzando una non facile campagna di lancio del film. «Perché la Warner — assicura il regista — non intende affatto speculare sulla scomparsa di Ledger».

postato da: awwxyz alle ore 10:19 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 23 marzo 2008
GF

L'Ordine dei Medici contro
la dottoressa del GF

Lina Carcuro rischia una sanzione disciplinare da parte del proprio Ordine professionale per «comportamento indecoroso».

 Il motivo è la sua «performance» a letto con Roberto, in onda anche su «Mai dire Grande Fratello»

postato da: awwxyz alle ore 19:07 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 21 marzo 2008

A casa dell'uomo a Reggio Emilia, sequestato materiale pedopornografico

Abusi sulle alunne, arrestato insegnante

Le sue studentesse, inferiori ai 14 anni, sarebbero state costrette ad atti sessuali durante le lezioni

 

REGGIO EMILIA - Un insegnante reggiano di 33 anni è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale nei confronti di alcune studentesse di età inferiore a 14 anni e per detenzione di materiale pedopornografico. Secondo le indagini condotte dai militari di Correggio (Reggio Emilia) l' uomo avrebbe costretto durante le lezioni alcune bambine a subire e compiere atti sessuali.

MATERIALE SEQUESTRATO -
Durante una perquisizione nella sua abitazione i carabinieri hanno poi sequestrato foto di bimbe, scaricate da internet, anch'esse ritratte durante atti di tipo sessuale. Il giovane, hanno scoperto i militari, aveva inoltre un proprio "blog" su internet, per il quale è stato disposto l'oscuramento. L'uomo, celibe e incensurato, a quanto si è appreso aveva un contratto di prestazione d'opera nella scuola per svolgere un progetto di teatro. Le indagini hanno permesso di appurare che l'insegnante è amministratore di un'associazione culturale che opera nelle scuole del reggiano. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip Cristina Beretti.

LE INDAGINI - Le indagini condotte dai carabinieri di Correggio hanno avuto un' accelerazione negli ultimi giorni, quando i militari hanno raccolto le denunce sugli abusi di cui erano rimaste vittime cinque scolare fra gli 11 e i 13 anni di età. Già a febbraio la Procura reggiana aveva ricevuto una segnalazione a carico del giovane su presunti abusi, sempre con ragazzine "under 14" al centro delle "attenzioni", in un'altra località della provincia. Le piccole vittime dell'insegnante sono state ascoltate dagli investigatori in forma protetta, con tutte le cautele del caso. I riscontri hanno portato il pm a chiedere al gip il provvedimento restrittivo. L'uomo è stato portato nel carcere reggiano. Gli atti sarebbero stati commessi, secondo le accuse, dal novembre scorso fino a questo mese. Le indagini proseguono con l'esame di tutto il materiale sequestrato (tra cui computer, dvd, manoscritti di bambini), anche per verificare se altre bimbe sono state coinvolte.

postato da: awwxyz alle ore 18:56 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 18 marzo 2008

Jim McGreevy si dimise nel 2004 dopo uno scandalo

Il menage a trois del governatore gay
torna a scuotere gli Usa

La consorte: «Non sapevo nulla, come la moglie di Spitzer». Ma l'ex amante del marito la smentisce: faceva sesso con noi

 

Jim McGreevy
NEW YORK – La scorsa settimana, quando il governatore di New York Eliot Spitzer è stato costretto a dimettersi per essere stato «beccato» con una squillo, Dina Matos McGreevy si era appassionatamente schierata dalla parte della moglie «tradita» Selma Wall Spitzer. «Anch’io non avevo mai sospettato nulla», aveva ripetuto per giorni ai microfoni dei talk show l’ex moglie 42enne di Jim McGreevy, 50 anni, obbligato a rassegnare le dimissioni dalla carica di governatore del New Jersey nel 2004, dopo aver ammesso di essere gay e di avere assunto il proprio amante come consigliere speciale.

LA MOGLIE SAPEVA - Ma a confutare la sua tesi, adesso, è l’ex autista di entrambi, il 29enne Teddy Pedersen. «La signora mente quando dice che non sapeva che il marito fosse gay», rivela l’uomo. «Per anni abbiamo avuto un appassionato menage a trois: lei, Jim e io». Il nuovo scandalo a luci rosse è finito sulle prime pagine dei tabloid e sembra destinato a diventare la nuova ossessione d’America, ora che quello di Spitzer è rientrato nella sfera privata. «È frustrante ascoltarla chiamare Spitzer un ipocrita quando lei è la più ipocrita di tutti», tuona Pedersen in un’intervista al New York Post in cui rivela di essere stato per anni il «secondo uomo a letto tra Dina e Jim».

IN TRE IN UNA STANZA - Una relazione iniziata quando Jim e Dina erano ancora fidanzati e continuata anche dopo il loro matrimonio, nel 2000. «Sotto il naso del servizio di sicurezza di McGreevy», dice, «visto che negli alberghi dormivamo sempre in tre in una camera. La mia presenza era utile a entrambi», puntualizza, «ma necessaria per Jim». Nella sua autobiografia Silent Partner, partner silenziosa, la McGreevy afferma di non aver mai sospettato che il marito fosse gay. «Se l’avessi saputo non l’avrei mai sposato>, scrive, «e non avrei mai permesso a un uomo gay di essere il padre dei miei figli». La coppia, che ha una figlia di 6 anni, Jacqueline, è attualmente nel mezzo di un divorzio al vetriolo e non è da escludere che, in qualità di teste a favore dell’ex governatore, Pedersen si sia inventato tutto. Un ex funzionario del Partito democratico che conosce intimamente la coppia da anni, conferma al Post di avere «intuito l’esistenza di un intrigo tra Jim McGreevy e Pedersen». E la tresca tra loro tre? «Non ci credo proprio», replica. «Dina non è di certo la donna più intelligente del mondo, ma non credo che sia così stupida». «La notizia è completamente falsa», conferma la diretta interessata in un comunicato. Ma intanto talk show e comici della notte affilano le armi.

postato da: awwxyz alle ore 08:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 11 marzo 2008

sarebbero 160 le presunte vittime: indagini frenate per anni da una rete di complicita'

Gb: il giallo dell'orfanotrofio degli orrori

Rinvenute a Jersey 2 camere delle torture nella struttura di Haut de la Garenne. All'interno anche resti umani

 

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Come in un film dell'orrore. E' quello che ha per protagonista un orfanotrofio del Jersey un isola nel canale della Manica, l'Haut de la Garenne, che sarebbe stato almeno fino al 1986, un vero e proprio luogo di tortura e morte per i bambini che vi dimoravano. Torture che sarebbero venute alla luce solo dopo anni per la presunta complicità delle stesse forze di polizia che avrebbero insabbiato le denunce. Così solo da una settimana a questa parte le forze dell'ordine si sono mosse alla ricerca di prove per sostenere le testimonianze delle vittime. E così dopo la prima ora gli inquirenti britannici ritengono di aver individuato dopo una prima anche una seconda camera sotterranea delle torture nell’orfanotrofio.

La polizia scientifica al lavoro in una delle camere delle torture dell'orfanotrofio (Reuters)
Un cane poliziotto ha inoltre rilevato la presenza di resti umani. La seconda stanza è stata individuata vicino allo scantinato contenente tracce di sangue umano, un paio di catene e un bagno in muratura, scoperto all’inizio del mese, e gli inquirenti sospettano l’esistenza di altre due camere. Sono circa 160 le presunte vittime che hanno denunciato le violenze subite tra il 1960 e il 1986 nell’orfanotrofio Haut de la Garenne, violenze venute fuori solo ora, quando è stato violato il muro del silenzio, edificato da una rete di poliziotti, politici e imprenditori locali. Tanto che da più parti è stato richiesto al ministro della Giustizia di inviare magistrati indipendenti sull'isola per avere la certezza di un equo processo.

LA CAMERA DEGLI ORRORI - Un portavoce della polizia, citato dal quotidiano Times di Londra, ha dichiarato: «Questa stanza può essere tre volte più grande della prima stanza e ci vorrà del tempo per esaminarla con cura. Manderemo prima un cane, attraverso un varco nel soffitto. Quindi entrerà un’unità di medici legali. Ovviamente, se troveranno qualcosa di rilevante, questo rallenterà l’intera operazione». La polizia ha inoltre denunciato iniziative avviate da ex funzionari di polizia, politici e imprenditori per screditare le indagini. Un portavoce delle forze dell’ordine ha dichiarato: «Alcuni funzionari hanno lasciato il corpo di polizia in circostanze diverse dopo essere stati accusati di attività che possono essere definite di corruzione. Questi funzionari e i loro associati, tra cui un imprenditore locale e un ristretto numero di politici, hanno lanciato una campagna volta a screditare gli inquirenti impegnati sul caso. Sono state inviate diverse lettere, tra cui alcune contenenti minacce contro uno degli agenti. Dopo l’annuncio dell’avvio delle indagini, un politico che ha partecipato al dibattito sugli abusi su minori è stato avvicinato da uno di questi ex funzionari di polizia e ammonito a non fidarsi e a non cooperare con gli inquirenti. Vogliamo sottolineare che al momento non ci sono prove del fatto che questi ex funzionari siano coinvolti in attività volte a coprire gli abusi. Obiettivo dell’indagine rimane quello di individuare le persone che hanno commesso gli abusi sui bambini».


11 marzo 2008

postato da: awwxyz alle ore 11:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:
lunedì, 10 marzo 2008

gli amanti non dovranno però lasciare sul terreno sigarette e profilattici

Olanda: sì al sesso libero nei parchi

Nuovo regolamento di polizia: si potrà fare sesso all'aperto, dal pomeriggio in poi

 

AMSTERDAM (OLANDA) - Si potrà fare sesso senza problemi, anche di giorno, ma guai a fumarsi una sigaretta dopo il rapporto e a gettare il mozzicone per terra: allora potrebbe arrivare una salatissima multa. Una bozza di regolamento messa a punto dagli esperti della polizia olandese - che dovrebbe entrare in vigore dopo l'estate - parla chiaro: appartarsi in un giardino pubblico e lasciarsi andare a libere effusioni, dal petting al rapporto sessuale completo, d'ora in poi non dovrà più essere considerato un comportamento perseguibile, almeno in Olanda.

LE REGOLE - Gli amanti del sesso nei giardini pubblici dovranno però rispettare alcune semplici regole: rispettare gli orari, appartandosi solo dal tardo pomeriggio in poi; piazzare la coperta lontano dall'area giochi riservata ai bambini; gettare i preservativi e l'eventuale sigaretta negli appositi cestini. La polizia invita dunque tutte le più grandi città d'Olanda - da Rotterdam a L'Aja a Utrecht - a seguire l'esempio di Amsterdam, dove già il libero sesso in alcuni parchi pubblici è permesso. Di fronte a coppie o più persone che si appartano - si legge nella bozza di regolamento inviata alle principali amministrazioni comunali - «i pubblici ufficiali non devono nella maniera più assoluta disturbare le attività, fintanto che non arrechino disturbo agli altri». Azioni «correttive» da parte degli agenti potranno essere prese «solo in presenza di comportamenti offensivi visibili da pubblico passaggio».

IL SOSTEGNO DEI GAY - A esultare sono soprattutto le principali associazioni gay: «Vietare non è mai servito a nulla, e ora stare nei parchi sarà più sicuro», affermano, sottolineando come numerosi sono stati ultimamente i casi di aggressione nei confronti di omosessuali colpevoli solo di essersi appartati in un parco. Un po' meno contenti sono invece i proprietari dei cani che, grazie al nuovo regolamento, vedono inasprite le sanzioni verso chi porta a spasso il proprio amico a quattro zampe senza guinzaglio.


10 marzo 2008

postato da: awwxyz alle ore 18:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:
lunedì, 10 marzo 2008

L'uomo si era reciso l'arteria femorale

Taranto, uccide moglie e figlie e si suicida

Per il triplice omicidio i carabinieri avevano fermato il marito della vittima, medico, morto poi in ospedale

 

TARANTO - Uccise barbaramente, forse a martellate. È stata la terribile fine di una donna e delle sue due figlie di 12 e 9 anni, a Taranto. I corpi erano nella casa dove la famiglia viveva, in via Gobetti, una zona periferica della città. Sia la donna che le bambine sono state colpite alla testa con un corpo contudente. Nell'appartamento c'è sangue ovunque.

FERMATO - Per il triplice omicidio i carabinieri hanno fermato il marito della vittima, trovato nell'appartamento con l'arteria femorale recisa. L'uomo, in fin di vita, è stato portato in ospedale dove è morto poco dopo. Lui stesso, Enrico Bandimarte, 49 anni, era un medico chirurgo vascolare e lavorava al nosocomio SS. Annunziata di Taranto ed è stato proprio lui a dare l'allarme dopo aver tentato il suicidio, telefonando in ospedale ai colleghi. Prima di uccidere la moglie, di 42 anni, l'ha legata al letto. Poi, la furia contro di lei e le bambine. La donna si chiamava Anna Maria Fanelli e lavorava come infermiera nello stesso ospedale del marito. Carabinieri e polizia stanno interrogando i vicini di casa. Sul posto anche il pm del tribunale di Taranto Mario Baruffa e il procuratore Aldo Petrucci.

LITIGIO - Un violento litigio ha preceduto la strage, secondo le prime testimonianze dei vicini di casa raccolte dagli investigatori.


10 marzo 2008

postato da: awwxyz alle ore 11:26 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 10 marzo 2008
postato da: awwxyz alle ore 06:45 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 09 marzo 2008

 

SCANDALO IN UNA PRESTIGIOSA SCUOLA INGLESE

Helen, la prof che faceva la pornostar

Sono stati i suoi studenti a scoprire sul web le sue vecchie foto hard. La donna, 31 anni, rischia di essere licenziata

 

LONDRA - Il suo passato da pornostar in film lesbo trasmessi da un canale per soli adulti potrebbe costare il licenziamento a una trentunenne insegnante inglese, dopo che dozzine di scatti di quei video hard sono finiti in rete e da qui scaricati dagli studenti della «De Ferrers Technical School» di Burton-on-Trent, nello Staffordshire, sui loro cellulari. Helen Serghi, questo il nome della sexy prof, si difende sostenendo che le foto risalgono ad almeno dieci anni fa, quando ancora non faceva l’insegnante, ma le sue spiegazioni non sembrano aver convinto il preside del celebre istituto, Michael York, che, a detta del Sun che ha pubblicato l’intera storia, sarebbe furibondo con la Serghi e non si sarebbe preoccupato di nasconderlo nel durissimo incontro avuto con lei subito dopo la scoperta dello scandalo.

«Helen lo ha pregato di non licenziarla – ha raccontato una gola profonda al tabloid – visto che lei assiste i ragazzi svantaggiati ed è pure molto brava nel suo lavoro. Quanto successo è un vero peccato, perché Helen è davvero popolare fra i ragazzi, ma non puoi certo pensare di lasciarla continuare ad insegnare a degli studenti che se ne vanno in giro con le foto di lei nuda sui loro telefonini, passandosele poi l’uno con l’altro». In una delle immagini pubblicate dal tabloid si vede la giovane professoressa mentre spoglia e accarezza intimamente un uomo in compagnia di altre due donne, mentre in un’altra simula un rapporto sessuale e in un terzo scatto è ritratta nuda e con le gambe aperte. Non appena la vicenda delle foto osé è diventata di dominio pubblico, la scuola ha lanciato un’indagine sul passato della Serghi, scoprendo così che la donna è apparsa su Adult Channel (canale a luci rosse della tv inglese) e in film di argomento lesbo. «Non sono orgogliosa di quello che ho fatto – ha confessato l’insegnante al giornale londinese – ma quelle foto sono state scattate prima che io iniziassi a lavorare nella scuola e ora quella parte della mia vita è chiusa per sempre». Peccato che i vertici del prestigioso istituto non la pensino allo stesso modo.
09 marzo 2008

postato da: awwxyz alle ore 18:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:pornostar
sabato, 08 marzo 2008
In morte del fratello Clemente 1(*)

Un dì, s'io 2(*) non andrò sempre fuggendo
di partito in partito, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto.
La Madre 3(*) or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto 4(*),
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i tetti di Ceppaloni 5(*) saluto.
Sento gli avversi numi 6(*), e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.
Questo di tanti voti oggi ti resta!
Gentil Clemente, almen le ossa 7(*) rendi
allora al petto degli italiani mesti.

Testo liberamente tratto da: "In morte del fratello Giovanni" di Ugo Foscolo.

1(*) L’autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)
2(*) La poesia è attribuita al famoso compagno di merende Pierferdinando Casini (“Ferdy”) che ha condiviso le battaglie politiche di Clemente Mastella (“Clem”) per decenni
3(*) Il significato da attribuire alla “Madre” è fonte di discussione per gli studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni propendono a una allusione a donna di facili costumi
4(*) “Cenere muto” è il soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti non parla e neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro ambientale in Campania
5(*) Città natale di Mastella di cui è sindaco a vita. E’ rimasta celebre la fiaccolata dei suoi abitanti a sostegno della moglie Sandra Lonardo costretta agli arresti domiciliari perché accusata di concussione
6(*) Gli “avversi numi” sono le percentuali di voto previste per il suo partito di ricatto e di governo, detto UDEUR. Infatti, nel 2008, per la prima volta un partito italiano registra intenzioni di voto negative. Fa perdere tra il 10 e il 12% dei voti a chi se lo prende
7(*) “Le ossa” sono in realtà i popolari torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto.
postato da: awwxyz alle ore 07:33 | Permalink | commenti
categoria:beppe grillo